Giro d'Italia 2026: la storia completa, dalla Bulgaria a Roma
Il resoconto completo del Giro d'Italia 2026: la partenza bulgara, la lotta per la maglia rosa e come Jonas Vingegaard è entrato nella storia.
Un Giro come nessun altro
Il 109° Giro d'Italia si è svolto dall'8 al 31 maggio 2026: 21 tappe, tre giorni di riposo e circa 3.459 chilometri, con una Grande Partenza che nessuno si aspettava: la Bulgaria.
Dalla Bulgaria al Blockhaus
Tre giorni lungo il Mar Nero e attraverso l'entroterra bulgaro, seguiti da una giornata di trasferimento completa verso la Calabria. Già alla tappa 7, la più lunga del Giro con 244 km, è arrivato il primo colpo: Jonas Vingegaard ha vinto sul temuto Blockhaus, anche se la sorpresa Jhonatan Narváez ha conservato la maglia rosa per altri nove giorni.
La maglia rosa cambia padrone a Pila
Nella tappa 14, il primo vero banco di prova alpino fino alla stazione sciistica di Pila, Vingegaard ha finalmente conquistato la maglia rosa. Da quel momento non l'ha più lasciata: ha vinto di nuovo in Svizzera (tappa 16, disputata interamente fuori dall'Italia) e ha accelerato a undici chilometri dal traguardo nella tappa regina di Piancavallo per la sua quinta vittoria di tappa.
Storia a Roma
Jonathan Milan ha vinto la caotica volata finale a Roma, ma la vera notizia è stata la vittoria finale di Vingegaard: l'ottavo corridore di sempre — e il primo dopo Chris Froome nel 2018 — a vincere tutti e tre i grandi giri.
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