🚴WTR
Blog
Tappa 19RisultatiVuelta a España 2026

Vuelta a España 2026: Eddie Dunbar riprende Santiago Buitrago sul Peñas Blancas, Enric Mas conserva la maglia rossa

11 settembre 2026·6 min di lettura

La prima giornata di montagna di un weekend finale spietato ha regalato il finale più spettacolare di questa Vuelta. Una fuga composta da Eddie Dunbar, Santiago Buitrago, Tom Gloag, Urko Berrade e Marcel Camprubí è scattata sulle prime salite di tappa e ha mantenuto il vantaggio fino ai piedi dell'arrivo in quota di Peñas Blancas. Buitrago ha attaccato per primo e sembrava lanciato verso una vittoria in solitaria, ma Dunbar lo ha ripreso e superato a circa 350 metri dal traguardo, conquistando la sua prima vittoria di tappa in questa Vuelta con 14 secondi di vantaggio. Alle loro spalle, Primož Roglič ha messo alla prova Enric Mas con un attacco tardivo, ma il leader ha risposto senza apparente difficoltà, e l'intera top cinque — Mas, Roglič, Felix Gall, Richard Carapaz e Oscar Onley — ha tagliato il traguardo insieme, a circa cinque minuti, senza alcun cambiamento in classifica generale. Il racconto completo della tappa 19, la classifica dopo diciannove tappe, e uno sguardo alla spietata tappa regina di sabato attraverso Sierra Nevada.

Dunbar riprende la fuga con un attacco tardivo

La tappa 19 è iniziata con calma — settanta chilometri pianeggianti lungo la costa prima che la strada puntasse decisamente verso l'alto —, ma si è conclusa in uno dei finali più spettacolari di questa Vuelta. Una fuga con Eddie Dunbar, Santiago Buitrago, Tom Gloag, Urko Berrade e Marcel Camprubí è scattata dal gruppo sulle prime salite e ha mantenuto il vantaggio fino ai piedi dell'arrivo in quota di Peñas Blancas.

Il gruppo si è sfaldato negli ultimi chilometri. Buitrago, leader della classifica scalatori, è stato il primo ad attaccare e sembrava avviato verso una vittoria in solitaria, con un vantaggio che a un certo punto ha sfiorato i venti secondi. Ma Dunbar non ha mollato: il corridore della Pinarello Q36.5 Pro Cycling ha eroso il distacco metro dopo metro fino a superare il colombiano a circa 350 metri dal traguardo. Ha resistito per vincere con 14 secondi di vantaggio — la sua prima vittoria di tappa in questa Vuelta dopo una stagione difficile.

Roglič prova, Mas risponde subito

Alle spalle dei fuggitivi, tra gli uomini di classifica generale è regnata una calma sorprendente. Primož Roglič ha lanciato un attacco sull'ultima salita per conto della Red Bull-Bora-Hansgrohe, cercando di recuperare tempo su Enric Mas in vista della tappa regina di sabato. Ma il leader ha risposto immediatamente, senza apparente difficoltà, e il resto dei favoriti — Felix Gall, Richard Carapaz e Oscar Onley — lo ha seguito con altrettanta facilità.

Il risultato: la top cinque della generale ha tagliato il traguardo insieme, a circa cinque minuti da Dunbar, e nessuno dei distacchi tra Mas, Roglič, Gall, Carapaz e Onley è cambiato. Per Roglič, che deve recuperare tempo con solo due tappe di montagna rimaste, è stata una prova generale deludente — anche se probabilmente ha anche risparmiato energie per il confronto ben più duro di sabato sulla Sierra Nevada.

Il risultato della tappa 19

1. Eddie Dunbar (Pinarello Q36.5 Pro Cycling); 2. Santiago Buitrago (Bahrain Victorious), a 14 secondi; 3. Tom Gloag (Pinarello Q36.5 Pro Cycling), a 23 secondi; 4. Urko Berrade (Kern Pharma), a 44 secondi; 5. Marcel Camprubí (Pinarello Q36.5 Pro Cycling), a 1 minuto e 44 secondi; 6. Andreas Leknessund, a 2 minuti e 1 secondo; 7. Guillaume Martin, a 2 minuti e 11 secondi; 8. Chris Hamilton, a 2 minuti e 39 secondi; 9. Kevin Vermaerke, a 3 minuti e 3 secondi; 10. Sergio Samitier, a 3 minuti e 17 secondi.

La classifica generale dopo diciannove tappe

Per la prima volta dopo giorni, in testa alla classifica non è cambiato nulla. Enric Mas affronta la tappa regina con lo stesso vantaggio di 1:37 su Primož Roglič, mentre Felix Gall resta terzo a 3:01. Richard Carapaz è quarto a 5:17, davanti a Oscar Onley (+6:03). Più indietro, il quadro è cambiato un po': Jakob Omržel è sesto a 7:06, Clément Berthet settimo a 7:57, e Cristián Rodríguez ottavo a 8:21 — staccandosi finalmente da Mattias Skjelmose, con cui era a pari merito e che ora è nono a +9:06. Harold Tejada chiude la top ten a 10:27.

Le altre classifiche sono rimaste in gran parte invariate. Il secondo posto di Buitrago e i punti scalatori raccolti sulle tre salite classificate di oggi non hanno fatto che rafforzare la sua presa sulla maglia a pois, mentre la maglia verde di Van Aert non è stata minimamente insidiata — a questo punto della fase di montagna non resta quasi più nessun velocista in lotta per essa. Nella classifica giovani, il vantaggio di Oscar Onley su Jakob Omržel è cresciuto leggermente, da 57 a 63 secondi.

Cosa aspettarsi: la tappa regina verso il Collado del Alguacil

Sabato 12 settembre porta subito la giornata più dura di questa Vuelta: 206,7 chilometri da La Calahorra al Collado del Alguacil, con cinque salite, oltre 5.000 metri di dislivello positivo, e l'Alto de Hazallanas presente due volte. Dopo una giornata in cui i favoriti si sono soprattutto studiati, questa è la tappa in cui la classifica generale prenderà finalmente forma. Guarda il profilo nella nostra pagina della tappa 20.

Vuoi ripassare il resto di questa Vuelta? Leggi il nostro resoconto della tappa 18 a Jerez — la vittoria di Küng a cronometro e la splendida difesa di Mas —, il nostro approfondimento sulla tappa regina, o la nostra guida completa alla Vuelta a España 2026.

Curioso di scoprire quale corridore della Vuelta sei?

🔴 Fai il quiz